Come le sinergie internazionali e la rete europea può aiutare l’ICC in un momento di crisi?

Quando è iniziato il lockdown, in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea, le prime attività a chiudere, sono state, i teatri, gli spazi culturali, i cinema e tutti quei luoghi d’incontro dove la cultura viene prodotta e consumata. Non è un mistero che insieme al turismo, l’altro settore che ha sofferto la crisi da Covid-19 è stato quello creativo e culturale. Però, al contrario del turismo, che è completamente dipendente dalla mobilità delle persone e quindi costretto ad un arresto di tutte le attività, le imprese culturali e creative, hanno invece, cercato di sfruttare i mezzi digitali e virtuali per mantenere alta l’attenzione del pubblico sul proprio settore, offrendo contenuti originali.

In questo scenario, il settore culturale e creativo, ha reagito in modo congiunto, mettendo insieme energie, idee, proposte provenienti da tutto il mondo attraverso reti di operatori, organizzazioni, enti di sostegno.

Questo articolo è stato scritto da Paolo Montemurro, Direttore di Materahub nell’ambito del progetto TraCEs finanziato dalla Commissione Europea.

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